Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova? Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”. Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Oppure, quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
Parola del Signore
Nel brano di Luca 15,1-10, Gesù accoglie i peccatori mentre i farisei mormorano, rispondendo con le parabole della pecora e della moneta smarrita.
Oggi, in un mondo digitale e veloce che spesso scarta chi sbaglia o rimane indietro, questo testo ci interpella profondamente. Viviamo in una società dove la perfezione è un obbligo e l’errore non viene perdonato, ma isolato e giudicato sui social media.
Gesù ribalta questa logica spietata: per Dio nessuno è uno “scarto” o un numero insignificante. Quando una persona si perde tra le dipendenze, le difficoltà economiche o la solitudine, il Padre non si arrende all’indifferenza. La vera conversione non è una punizione, ma il coraggio di lasciarsi trovare e rialzare.
Nel cielo c’è gioia non per chi si sente già giusto, ma per chi ritrova la via della dignità e dell’amore. Questa Parola ci invita a essere comunità che accolgono e celebrano la rinascita di ogni fratello, anziché puntare il dito.
Franca e Vincenzo (diacono), oblati camaldolesi ❤️