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I miei occhi hanno visto la tua salvezza

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,22-32

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».

Parola del Signore.

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Perché avete paura?

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 4,35-41

In quel medesimo giorno,venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?».
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».

Parola del Signore.

Su questo passo del Vangelo desideriamo condividere un commento piuttosto amaro di padre Balducci: «Questa immagine della barca, che ha avuto un grande destino nella metafora cristiana, ci richiama ai tempi in cui i cristiani per vincere la paura hanno trovato altri accorgimenti: hanno fatto una corazzata, si sono garantiti tutte le protezioni. Ma nel seguire la paura essi hanno così vinto la paura nei modi con cui la vince il mondo» (Gli ultimi tempi, Vol. 2°, pag. 245).

Qui Padre Balducci fa un po’ riferimento agli accordi con il potere che la Chiesa ha fatto a partire da Costantino per finire con Mussolini e, purtroppo, oltre. Sullo stesso argomento è interessante leggere anche cosa ha detto papa Francesco: «La paura viene alimentata, manipolata… Perché la paura, oltre ad essere un buon affare per i mercanti di armi e di morte, ci indebolisce, ci destabilizza, distrugge le nostre difese psicologiche e spirituali, ci anestetizza di fronte alla sofferenza degli altri e alla fine ci rende crudeli». (Discorso ai partecipanti al 3° Incontro mondiale dei movimenti Popolari – 5.11.2016)

Un granello di senape

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 4,26-34

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

Parola del Signore.

È piccolo, molto piccolo il granello di senape … possiamo anche dire che sia banale, insignificante. … così minuto da rischiare di non essere visto, eppure quel semino diventerà “più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra”. Gesù ce lo presenta come esempio per parlarci del Regno di Dio. Gesù ama essere semplice, parla del quotidiano, del banale, dell’ordinario, della vita di tutti i giorni ed eleva tutto ciò a qualcosa di grande e di immenso: il Regno di Dio, appunto. Gesù riesce a farsi capire da tutti, sa trasmettere cose difficili con parabole che chiunque sa e può comprendere attivando in chi si affida a Lui e lo segue la capacità di sognare e contemplare, di guardare e ascoltare oltre i nostri sensi. Gesù è un attivatore di futuro, uno capace di placare i dolori e le angosce dell’uomo, un immenso dispensatore di Amore. Gesù è un Amico che non tradisce e che ci sussurra sentieri di bellezza trasformando le nostre vite noiose e faticose in viaggi di grande bellezza. Restiamo semplici e piccoli e comprenderemo molti misteri che né potenti, né ricchi, né grandi studiosi sono riusciti a svelare.

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

Non vi è nulla di segreto

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 4,21-25

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Parola del Signore.

Nell’eterna lotta tra la luce e le tenebre il cristiano è luce avendo ricevuto luce da Cristo. Ogni cristiano è, perciò, testimone di luce.

Le tenebre del male, anche quelle che, in qualche modo, ci abitano e vogliono rattristarci, anche quelle che provocano malattie, sbagli e mancanza di gratitudine sono sconfitte dalla luce che ci abita.

Dio ci ama così come siamo e ci interpella per salvarci tutti ed è benevolo e paziente. Ci chiede di essere suoi testimoni di luce perdonando, evitando di rispondere al male con il male e di portare così luce dove ci sono le tenebre.

Gesù, quindi, ci chiede di non essere egoisti e di essere anche capaci di non guardare il male che abbiamo subito, ci chiede di saper aspettare con pazienza e di avere un cuore aperto donando senza misura.

C’è una nuova alba che sta già mostrando i suoi segni di luce non vedi? Ci sono forti segni di Speranza.

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

Il seminatore usci a seminare

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 4,1-20

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva.
Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato».
E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

Parola del Signore.

Cari Amici dell’Eremo questa parabola di Gesù ci fa comprendere che nessun Uomo è tutto sasso, rovi, spine o terra buona. Nei nostri cuori c’è un po’ l’uno e un po’ l’altro e la Parola, se la ascoltiamo, ci chiede di affidare completamente il nostro cammino al Signore perché la parte buona sappia accettare anche il resto e provi, con l’aiuto di Dio, a trasformare i rovi, i sassi e le spine in terreno buono. Con il suo aiuto e con la nostra vera disponibilità questo cambiamento può avvenire. Fidiamoci del Signore e anche tutta la nostra vita cambierà facendoci allontanare dal male e dal tentatore che con le sue astuzie è sempre pronto ad impedirci di vivere una vita davvero piena di senso. Meritiamo una vita bella. Lasciamo andare il male e chiunque se ne fa portatore!!!

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

Chi fa la volontà di Dio

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3,31-35

In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo.
Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

Parola del Signore.

Fare la volontà di Dio è prima di tutto un cercare la salvezza. Certamente Dio cerca l’uomo e lo fa per amore. E l’uomo? La prima via per incontrare Dio è cercarlo pregando e quale preghiera migliore se non il Padre Nostro? È questa la preghiera di affidamento, di fiducia e di un amore che libera. È pregando con semplicità e fiducia che Dio si fa trovare. Egli bussa al cuore di ogni uomo per cercare di realizzare il progetto della salvezza e, riflette papà Francesco, «Quanto amore c’è dietro di questo!». Pregare, quindi, è un atto di coraggio con il quale l’uomo stesso cerca Dio e lo cerca per “combattere” il male. Si tratta di sollevare lo sguardo al cielo e chiedere: “sia fatta la tua volontà”, come a dire il bene dell’uomo e la sua pace.

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

I peccanti contro lo Spirito non saranno perdonati

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3,22-30

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi ma è finito.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro». 

Parola del Signore.

È strano leggere che Gesù non perdona qualcosa vero? Ma a pensarci bene il mancato perdono deriva da una precisa presa di posizione dell’uomo. E quale è questa presa di posizione? Si tratta del rifiuto dell’uomo di accettare la Salvezza. Dio ce la offre attraverso lo Spirito Santo ma se l’uomo la rifiuta questa salvezza non potrà produrre i suoi effetti. La purificazione dei peccati non potrà avvenire perché è l’uomo stesso a non volerla, a rifiutarla appunto. L’uomo, in sostanza, decide di non pentirsi. Rifiuta l’amore di Cristo e continua a compiere il male. In questi casi l’atteggiamento dell’uomo è davvero diabolico. L’uomo si chiude nel guscio del male e vuole, consapevolmente, restarci. Quindi la sua conversione non si compie perché lui stesso la rifiuta nei fatti.

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

Oggi si è compiuta questa Scrittura

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,1-4;4,14-21
 
Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;Dal Vangelo secondo LucaLc 1,1-4;4,14-21 Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:«Lo Spirito del Signore è sopra di me;per questo mi ha consacrato con l’unzionee mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,a proclamare ai prigionieri la liberazionee ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

Parola del Signore.

Nel nostro “oggi” c’è Lui, Gesù, il figlio di Dio, la Parola di Dio discesa dal cielo e che ha donato al mondo quella buona notizia che chiede Accoglienza e Ascolto. Seguire Gesù rimanendo in Lui è l’unica via capace di liberarci dalle schiavitù di questo mondo. E come si fa? Possiamo farlo se l’Ascolto della Parola è fatta con il cuore; se ci lasciamo avvolgere dall’Amore e viviamo scegliendo di camminare guidati dalla Luce del Cristo risorto; se la nostra vita concreta è una visibile testimonianza di fiducia e fedeltà all’Amore costi quel che costi.

Ricordiamoci sempre che il vero cristiano vive controcorrente, non ha timore di Essere fedele al Vangelo e si fida e affida ad un Dio il cui piano di salvezza si svela piano piano, giorno, per giorno, dentro le pieghe del nostro oggi.

La vita, amici, è Oggi

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️

Andate in tutto il mondo

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 16,15-18

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro:
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.
Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Parola del Signore.

Gesù ci chiede di portare il Vangelo nei luoghi di vita; ci chiede di avere il coraggio di proclamarci cristiani più che con le parole con i gesti; ci chiede di non aver paura o di vergognarci del Vangelo. La vita ci offre continue opportunità per dimostrare la nostra fedeltà a questa missione. Osiamo e certamente riusciremo a rendere questo “viaggio” più leggero e semplice per noi e per chi incontriamo sulla nostra strada.

Buon cammino

Francs e Vincenzo

Ne costituì Dodici

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3,13-19

In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.
Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

Parola del Signore.

Siamo figli amati, … tutti chiamati, con il battesimo, a stare con Gesù e a portare il Vangelo nei nostri luoghi di vita. Siamo stati scelti per raccontare con la vita e le parole che la vita vera è Accogliere e Amare come ha amato Gesù.

Gesù ha scelto tutti perché tutti coloro che poi lo accolgono e lo accettano come compagno di viaggio hanno un dono da condividere, un modo di Servire e di costruire relazioni belle.

Quella di Gesù resta sempre una proposta che possiamo accogliere o respingere, che possiamo seguire o abbandonare… Egli ci lascia la libertà di seguirlo e testimoniarlo con la vita. Non ci chiede cose oltre le nostre possibilità ma ci indica una direzione verso la quale spingere i nostri passi …

Oggi, allora, possiamo pregare affinché ciascuno di noi risponda alla chiamata di Gesù ed essere suo Amico confidando a Lui ogni nostro dubbio o perplessità e chiedendo un aiuto ogni volta che dobbiamo fare una scelta. Buon cammino.

Franca e Vincenzo oblati camaldolesi ❤️